"Siamo corrieri non schiavi": nuovo sciopero alla Sda

"Siamo corrieri non schiavi": nuovo sciopero alla Sda

SDA sezione consegne pacchi di POSTE ITALIANE e l'ennesimo sciopero.

"Siamo corrieri non schiavi".

Dopo lo sciopero con presidio di venerdì, anche ieri i corrieri che lavorano in appalto per Sda, hanno incrociato le braccia e manifestato davanti alla sede di via Allende a Campi affiancati dai delegati della Filt Cgil e Uil Trasporti.

La protesta interessa un centinaio di lavoratori. "Il fornitore è Sda, mentre i datori di lavoro sono quattro aziende

  • Mds,
  • Carnico,
  • Transporter
  • e Sagit

- spiega Monia Rialti della Filt Cgil - . Il 4 ottobre abbiamo avuto un incontro, abbiamo dato 48 ore per riorganizzare il lavoro, ma sono arrivate risposte negative ed scattato lo sciopero di venerdì. Sempre venerdì abbiamo avuto un ulteriore incontro ma la trattativa si è rotta e siamo di nuovo in sciopero".


Tra le richieste ci sono le modifiche agli orari di lavoro.

"I driver dovrebbero svolgere 9 ore e mezzo al giorno ma difficilmente rispettano questo orario visto che non sanno mai a che ora rientrano - spiega Rialti -

Mediamente escono con 130-140 consegne e le gite possono arrivare anche in Mugello, Valdarno, sulla Montagna Pistoiese per cui è difficile restare nei tempi e possono subire ritorsioni per i pacchi non consegnati".

Poi c’è il maneggio del denaro. "Molti di loro tutti i giorni a incassano ingenti somme di denaro con rischi e responsabilità".

Al presidio è arrivata anche la solidarietà del sindaco Fossi, dell’assessore Artese, del presidente della Commissione lavoro e del consigliere Ballerini.


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Ma non è il solo presidio e manifestazione in Italia, di sciopero dei trasporti e corrieri.

TNT, SDA, DHL, BRTtutti i corrieri aderiscono allo sciopero Nazionale che non si sa se sarà solo di 24-48 ore o si raggiungerà un accordo prima.


ANCHE ad AMAZON scioperano i corrieri in LOMBARDIA, 

IL SOLE 24 ORE

Amazon, 40mila in presidio in tutta Italia. Ecco le ragioni dello sciopero

Per i sindacati della logistica i driver arrivano anche a consegnare 180 pacchi al giorno. Ogni dipendente diretto a tempo indeterminato ce ne sono altri tre nella filiera

e, SULLA PAGINA DI POSTE ITALIANE SI LEGGE

Avviso Sciopero Generale 11 ottobre 2021


e ancora :

Timori in tutta Italia per lo sciopero 11 ottobre 2021: trasporti in tilt, ecco cosa si ferma e quali sono i servizi minimi garantiti


11 ottobre 2021 - 9:00


Si prospetta un lunedì nero per i trasporti a causa dello sciopero dell’11 ottobre 2021 proclamato dai sindacati di base, con disagi che sono iniziati già dalla sera di domenica 10. Si tratta in realtà di uno sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati che ovviamente riguarda anche i lavoratori del settore aereo, marittimo, ferroviario, autostradale e del trasporto pubblico locale (autobus, tram, metro, ecc.). Vediamo nello specifico cosa si ferma e quali sono gli orari dell’agitazione.

Poste: domani sciopero generale corrieri Sda


13:22  Proclamato unitariamente da Filt, Fit e Uiltrasporti (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma

"E' confermato per domani lo sciopero generale nazionale di 8 ore di tutti gli addetti, turnisti compresi, di Sda Express Courier".

Lo annunciano unitariamente le sigle, nel corriere espresso del Gruppo Poste, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a seguito "della grave situazione aziendale che, a fronte anche di un accordo anticrisi, dal 2012 vede i lavoratori partecipare economicamente al risanamento dell'azienda". Secondo le tre organizzazioni sindacali dei trasporti "serve ora un piano industriale credibile che contenga la salvaguardia dei livelli occupazionali, il riconoscimento delle professionalita' e la dotazione di un piano di sicurezza su tutti gli impianti.


L'azienda - chiedono infine Filt, Fit e Uilt - ripristini corrette relazioni sindacali e si riprenda il confronto ma su obiettivi concreti e capaci di rendere competitiva Sda sul mercato".

Com-fil (RADIOCOR) 12-05-16 



FIRENZE

Lo sciopero è durato tre giorni, adesso i corrieri tornano a lavoro dopo avere ottenuto garanzie sulla riorganizzazione dei turni di lavoro


CAMPI BISENZIO — Al terzo giorni di sciopero è arrivato l’accordo per i 100 corrieri in appalto ad Sda con le braccia incrociate davanti alla sede di Campi Bisenzio.

"Siamo corrieri non schiavi" hanno esclamato durante lo sciopero, adesso è stato siglato l'accordo tra le ditte, Filt Cgil e UilTrasporti nel quale sono state riconosciute indennità e regolati i carichi di lavoro. 

Ecco i punti principali dell’accordo siglato tra le ditte degli appalti Sda, la Filt Cgil e la UilTrasporti, accordo scaturito dopo ore di trattative nella notte "Riconosciuta l’indennità di maneggio denaro, il 4% della retribuzione base lorda, rimodulazione delle gite per arrivare al rispetto dell’orario di lavoro senza sforarlo e avete così carichi di lavoro equi per tutti, riconosciuto il pagamento degli straordinari".


“La lotta dei lavoratori e l’azione sindacale hanno portato i primi risultati, verificheremo il rispetto degli accordi”, hanno commentato le segreterie Filt Cgil e UilTrasporti.

VENEZIA

Oggi   giornata di sciopero in tutte le filiali della TNT d'Italia sia per il personale dipendente che per il personale indiretto, drivers e di cooperativa (facchini). Nel Veneto le filiali presenti sono 6 di cui 2 nella provincia veneziana che hanno risposto in maniera compatta all'iniziativa di sciopero.

Da questa mattina alle 5 sono cominciati i presidi su Portogruaro e Marcon che andranno avanti tutta la giornata per coprire l'intera fascia oraria dell'attività operativa delle filiali. I presidi composti dai rappresentanti sindacali della Filt di Venezia insieme ai lavoratori della cooperativa e dai dipendenti TNT hanno espresso con chiarezza a chi si è  fermato per chiedere informazioni, le motivazioni dello sciopero, che ricordiamo, riguarda una nuova procedura di licenziamento  collettivo avviata dall'azienda e respinta dalle organizzazioni  sindacali in maniera unitaria.

Lo sciopero risulta particolarmente significativo perché  pur riguardando licenziamenti di personale TNT diretto ha avuto una grande adesione del personale indiretto, che con consapevolezza della vera questione in gioco (la futura acquisizione di FEDEX e tutte le concrete conseguenze) e con  slancio di solidarietà hanno fatto loro questa battaglia.

Tra le persone che si sono fermate ad esprimere solidarietà  e partecipazione simbolica alla lotta dei lavoratori, compresi molti lavoratori di altri corrieri, ci ha colpito il gesto di un trasportatore che si è  fermato ed ha offerto acqua fresca e cibo ai manifestanti a dimostrare che in queste giornate difficili esiste ancora umanità.

Dopo quasi mille esodi incentivati, ricollocazioni, cambio mansioni, chiusura di sedi, il gigante delle merci TNT Spa, a solo due anni dalla precedente ristrutturazione aziendale, presenta nuovamente, in attesa del passaggio della proprietà a Fed Ex Spa, una procedura di riduzione del personale rimasto in Italia.

In tutto sono 239 i dipendenti dichiarati in esubero, una decisione contro la quale Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato per oggi, lunedì 20 luglio, una giornata di sciopero in tutto il gruppo. Secondo le tre organizzazioni sindacali dei trasporti “l’unico obbiettivo perseguito da TNT rimane quello della riduzione del costo del lavoro attraverso il licenziamento dei lavoratori, senza aprire un reale e stringente confronto sulla strategia aziendale e senza un credibile piano di rilancio delle attività, ancora più necessario al fine di garantire le lavoratrici ed i lavoratori nell’ambito della possibile acquisizione di Fed Ex”.

La riunione tra azienda e i sindacati di categoria che si è tenuta la scorsa settimana a Roma, ha avuto un esito negativo. A fronte della richiesta sindacale, avanzata con forza nel corso dell’incontro, di ritiro della procedura di licenziamento di 239 dipendenti dichiarati in esubero dalla TNT, l'azienda ha opposto un rifiuto netto e – accusano i sindacati - “del tutto strumentale”. “E' la riprova che l’unico obbiettivo perseguito dall’Azienda rimane quello della riduzione del costo del lavoro attraverso il licenziamento dei lavoratori”, attaccano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

Per i sindacati è però “indispensabile proseguire il confronto sulla riorganizzazione del lavoro, fermo restando il ritiro della procedura di licenziamento, anche attraverso iniziative di maggiore flessibilità degli orari di lavoro e di efficientamento delle aree produttive, prevedendo tutti gli opportuni strumenti di salvaguardia dell’occupazione, quali la solidarietà, ammortizzatori sociali, strumenti di ricollocazione produttiva ed incentivi alla pensione”.


LECCO 11.10.2021

Amazon, oggi i corrieri incrociano le braccia
Presidi di protesta davanti ai magazzini nel milanese e nel varesotto
MILANO – Se attendevate un pacco da Amazon oggi, mercoledì, potrebbe non arrivare: è in
corso infatti uno sciopero di 48 ore in Lombardia che riguarda i corrieri di cui usufruisce il
noto portale di acquisti web.
In una nota, i sindacati Filt Cgil,Fit Cisl e Uil Trasporti chiedono per i lavoratori “buste paga
uguali per tutti e in regola, la chiusura di tutto il pregresso riconoscendo ai lavoratori i soldi
persi, stabilizzazioni come da accordi con precedenza ai più anziani, abbassamento dei
carichi di lavoro, riconoscimento dei dati prodotti dai drivers e monitoraggio sull’utilizzo,
niente controllo dai clienti, franchigie uguali per tutti, chiarezza sull’intestazione dei mezzi e
stop alle multe prese per lavoro”.
In mattinata si stanno svolgendo alcuni presidi davanti ai magazzini di Buccinasco, Burago,
e Origgio. “Vogliamo certezze- spiegano – un aumento del salario e riconoscimento della
fatica, con il premio di risultato annuale. Le aziende e le loro rappresentanze non hanno
dato risposte sui temi portati”.
La risposta di Amazon
Attraverso un ufficio stampa, Amazon risponde alle proteste dei lavoratori con una nota:
“I fornitori di servizi di consegna sono innanzitutto nostri partner, e noi lavoriamo insieme a
loro per definire degli obiettivi realistici che non mettano sotto pressione loro e i loro
dipendenti. Per questo motivo utilizziamo una tecnologia di definizione delle rotte che
prende in considerazione molteplici aspetti per determinare la quantità di pacchi che un
autista può consegnare in sicurezza durante il suo turno di lavoro.

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Noi che come Italiapoledanceshop.it abbiamo passato diversi anni a spedire pacchi ai nostri clienti, sappiamo che

ci saranno ritardi, sui tracking, troveremo scritte assurde, tipo 'non trovato l'indirizzo' o ' destinatario assente' ecc... 

o addirittura la mancanza di dati sul tracking, ma alla fine, tutti i pacchi vengono sempre consegnati, quando riprenderanno a lavorare, questo lo sappiamo per esperienza.


In ogni caso l'assistenza passato lo sciopero

è attiva anche per verificare eventuali pacchi che non riprendono la normale marcia.


Alla fine scioperano per diritti che sono sacrosanti, ma a farne le spese sono sempre i cittadini, che vedono un servizio importante, bloccato.

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TRASPORTI:

Filt, 11 e 12-12 nuovo sciopero generale logistica, autotrasporto, corrieri
Roma -“Nuovo sciopero generale di 48 ore, i prossimi 11 e 12 dicembre, nel settore dell’autotrasporto, della logistica, delle spedizioni per il rinnovo del contratto nazionale unico di settore”.

E’ quanto riferisce la Filt Cgil in merito allo protesta indetta unitariamente a Fit Cisl e Uiltrasporti, spiegando che “dopo le adesioni altissime e la grandissima partecipazione il 27, ieri ed oggi, di autotrasportatori, di addetti della logistica e dei corrieri espressi, sia diretti sia indiretti, ora serve un rapido e positivo rinnovo del contratto nazionale attraverso la ripresa del confronto in un unico tavolo trattativa alla presenza di tutte le parti datoriali”.
Secondo quanto riporta la Federazione dei Trasporti della Cgil inoltre “tra le iniziative in corso oggi si segnalano presidi a Genova davanti all’Ilva, presidi nei porti sardi di Cagliari, Olbia, Porto Torres e Portovesme, a Livorno. Bloccato anche oggi l’interporto di Parma, ferma l’attività all’interporto di Rivoli (Torino), all’interporto di Padova, a Cuneo, disagi nella zona industriale Ilva di Novi Ligure e presso gli stabilimenti Gavio di Tortona, in provincia di Alessandria. Blocchi e manifestazione a Terni nei pressi della E45. Scioperi nelle filiali Sda di Settimo Torinese, nelle Filiali Sda, TNT e Dhl di Vicenza, nella filiale Dhl di Calenzano (Firenze). Molto partecipati i presidi a Milano davanti alla Prefettura, a Firenze in centro presso il Ponte alle Grazie con lo slogan 'No Delivery Day', manifestazioni anche a Piacenza,



i Prossimi scioperi in ITALIA






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